“Il signore delle mosche”, il capolavoro di William Golding

Il signore delle mosche di William Golding.

Ci sono tanti libri da leggere almeno una volta nella vita. Uno di questi è sicuramente il romanzo di William Golding: “Il signore delle mosche”. Lo abbiamo scoperto leggendo il sito Wuz. L’autore ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1983 e l’opera è stata scritta nel 1952, ma è stata pubblicata nel 1954 perché è stata rifiutata da numerose case editrici.

Trama

Un gruppo di studenti membri di un coro musicale ha un incidente aereo e si trova naufrago su un’isola completamente deserta nel Pacifico. Sono giovani tra i 6 e i 12 anni e non hanno l’aiuto di un adulto. I primi superstiti che si incontrano sono Ralph e Piggy che riescono a far riunire tutti i superstiti usando una grande conchiglia.

Sarebbe necessaria la presenza di un ruolo guida subito e, quindi, Ralph viene nominato capo e Piggy diventa il suo consigliere. Non è tutto oro ciò che luccica! Infatti, nascono dei malcontenti e Jack, altro giovane, non accetta il ruolo del capogruppo e, perciò, il capo gli affida la guida di un gruppo di coristi.

Ralph vuole organizzare la società suddividendo i compiti ed affidando ad ogni membro un lavoro, pianificando dei congressi e designando assemblee. Fa allestire anche un fuoco per richiamare l’attenzione di una nave passeggera. Ma non a tutti piace quest’organizzazione e nasce un altro gruppo guidato da Jack, dominato dall’autoritarismo.

L’unione dei giovani viene sempre meno e l’unica regola è l’anarchia. Il gruppo di Jack si stacca ed è guidato dal “signore delle mosche” che esercita violenza sui compagni. La storia finisce con l’arrivo di una nave passeggera e l’unico a salvarsi dalla minaccia di morte rappresentata dai suoi compagni è Ralph.

“Il signore delle mosche” è un’opera straordinaria scritta da un autore favoloso. L’opera è da leggere assolutamente perché è molto interessante e più unica che rara.

Avete mai letto “Il signore delle mosche” di William Golding? Vi è piaciuto?

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